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<font color= #174195> Nabbovaldo e il ricatto dal Cyberspazio.Promuovere la cultura della Cybersecurity</font>

Nabbovaldo e il ricatto dal Cyberspazio.Promuovere la cultura della Cybersecurity

A cura di Giorgia Bassi e Beatrice Lami, esperte della Ludoteca del Registro .it del Cnr

Il gioco prevede una struttura ibrida tra il "percorso fisso" e l'"open world". Il giocatore può infatti muoversi liberamente nella mappa, parlare con i personaggi e risolvere i mini giochi nell'ordine che preferisce. La trama del gioco si sviluppa in quattro "capitoli" principali, più un epilogo in cui il giocatore può solo effettuare un dialogo finale. Ogni volta che il giocatore risolve tutti i mini giochi e gli obiettivi del capitolo corrente, si passa al capitolo successivo. Questo permette anche di "resettare" il mondo del gioco tra un capitolo e l'altro. Visivamente, i capitoli sono separati l'uno dall'altro da "filmati" che portano avanti la storia principale.

Per quanto riguarda il sistema di ranking, i punti sono chiamati “like” e sono rappresentati dalla classica icona con il pollice alzato. Essi si ottengono:

  • giocando ai mini giochi
  • rispondendo in maniera corretta nei dialoghi a scelta multipla
  • raccogliendo le pagine di Nabbopedia sparse negli ambienti di gioco
  • leggendo i nuovi termini aggiunti alla Nabbopedia.

 e si perdono:

  • rispondendo in maniera sbagliata in alcuni dialoghi a scelta multipla
  • giocando più di una volta al mini gioco “Slot Machine”

Alla fine del gioco è conferito un “ranking” a seconda di quanti like il giocatore ha accumulato in totale.

I contenuti legati al tema della sicurezza informatica sono presenti naturalmente nei Dialoghi attraverso una comunicazione divertente ma molto attenta ad offrire spunti di riflessione. 

In particolare, riportiamo la descrizione di alcuni mini giochi, esemplificativi della modalità di divulgazione dei contenuti:

  • Pulizia virus: l'hard disk di un abitante di Internetopoli è stato contaminato dai virus, bisogna quindi rilevarli e salvare i blocchi di memoria ancora non contaminati.
  • Whack a worm: dei virus del genere "worm" hanno invaso il giardino di un abitante di Internetopoli. Bisogna quindi schiacciare questi virus rappresentati come vermi in grado anche di replicarsi.
  • Attacco Adware: Nabbo è assalito da uno stormo di Adware. Il giocatore deve distruggerli a colpi di “swipe”, ma se riescono ad avvicinarsi troppo si scompongono in altre finestre di pubblicità che impediscono di vedere la schermata. Il giocatore deve imparare a chiudere prontamente le finestre cliccando sulla x.

Non mancano mini giochi più legati all’ambito dell’educazione digitale di base:

  • Installazione: Nabbo deve installare un sistema informatico. Il giocatore avrà a disposizione uno spazio dalla forma bizzarra e dovrà trascinarvi dentro un certo numero di elementi con ingombri differenti (monitor, PC, stampante, UPS, NAS eccetera) in modo che ci stiano tutti e siano posizionati nell'ordine corretto.
  • Pairing: Nabbo deve effettuare il pairing di due dispositivi bluetooth. Sul monitor compaiono dei pulsanti che si illuminano ed emettono suoni secondo una particolare sequenza: il giocatore deve riprodurre la sequenza tappando sui pulsanti nello stesso

Il videogioco “Nabbovaldo e il ricatto dal cyberspazio” può rappresentare uno strumento efficace per promuovere la cultura della cybersecurity a partire dalle giovani generazioni, grazie a queste caratteristiche:

  • alto livello di coinvolgimento e immedesimazione dato dalle caratteristiche degli scenari e del personaggio principale: Nabbovaldo, un adolescente poco consapevole dei possibili rischi online;
  • processo di apprendimento scandito su più livelli di difficoltà con il fine di coinvolgere il giocatore nell’avventura e trasmettergli nozioni ed informazioni utili in materia di cybersecurity;
  • presenza di espliciti contenuti educativi, come nel caso della perdita di like in caso di più di una partita alle Slot Machine;
  • assenza chat: centralità data al processo di apprendimento, evitando anche rischi di sicurezza dovuti a contatti indesiderati.

L'Istituto di Informatica e Telematica del CNR (CNR-IIT) svolge attività di ricerca, valorizzazione, trasferimento tecnologico e formazione nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e delle scienze computazionali. La crescita esponenziale di Internet, dei suoi servizi e applicazioni è divenuta inarrestabile e lascia intravedere nuovi e affascinanti scenari di ricerca e sviluppo del tutto inesplorati. Internet è sempre più presente e pervasiva, anche in nuovi paradigmi applicativi quali "Smart Cities and Communities", rafforzando sempre più il suo ruolo di elemento strategico per la crescita sociale, culturale ed economica dell'intera umanità. In questo scenario lo IIT è, proiettato naturalmente e concretamente verso l'Internet del Futuro vantando consolidate competenze in algoritmica e in settori di ricerca e sviluppo, quali "Internet delle cose" e "Internet dei servizi", che spaziano dalle reti telematiche ad altissima velocità, mobilità e pervasività, alla sicurezza e privacy, alle tecnologie innovative per il web, e che includono anche nuove tematiche relative alla governance dell'Internet del Futuro.

partecipano: Giorgia Bassi e Beatrice Lami

Target: 12-14 

Durata: 60’

Data: 4 novembre h11.00

Basilica Aemilia - Aula Pac-Man

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