Torna RomeVideoGameLab

Torna RomeVideoGameLab 

il 10, 11 e 12 maggio a Cinecittà

RomeVideoGameLab raddoppia. La rassegna laboratorio dedicata ai videogiochi e promossa da Istituto Luce Cinecittà torna dopo il successo dello scorso anno. La nuova edizione si terrà il 10-11-12 maggio e avrà ancora più spazio all’interno degli storici studios sulla via Tuscolana. L’annuncio questa mattina nel corso di un convegno (affollatissimo) nella sala delle conferenze del Museo Nazionale Romano dedicato al rapporto tra videogames e musei e promosso da Mibac, Luce Cinecittà, RomeVideoGameLab, Cnr con la collaborazione di Aesvi.

Il festival laboratorio dedicato agli applied games sarà aperto gratuitamente a tutti e sarà luogo di formazione, studio ma anche divertimento per gli specialisti come per le famiglie. “Workshop, molti panel di discussione, uno spazio grande per rivisitare la storia dei videogiochi, incontri tra sviluppatori e tutti i soggetti interessati ad un uso del gaming per la cultura, la didattica, l’istruzione, la formazione al lavoro. I videogiochi sono ormai uno strumento adulto che interagisce sempre di più con gli altri mondi”.

E quest’anno RomeVideoGameLab sarà anche la sede del primo premio dedicato agli applied games che è promosso all’interno dell’IVGA. “Anche questa collaborazione con l’Italia Video Game Award – commenta Roberto Cicutto, presidente dell’Istituto Luce Cinecittà -  rafforzerà il legame tra gli studios e in generale il cinema con i videogiochi che sono una parte integrante dell’industria audiovisiva italiana. RomeVideoGameLab cresce e vuole essere ricco di novità rivolte alle professionalità del videogioco come ai tantissimi appassionati”.  Un quadro del pubblico e delle potenzialità del mondo videoludico lo ha offerto Thalita Malagò, direttore generale di Aesvi. “Tra gli appassionati sta crescendo il numero delle donne (più del 40%), l’età media e la preparazione”.

Intervenendo nel corso del convegno Antonio Lampis, direttore generale Musei del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, ha sottolineato il ruolo del gaming come strumento cognitivo e come “linguaggio” capace di parlare a pubblici più giovani e di avvicinarli ai musei. “Da anni – ha detto – stiamo lavorando su una digitalizzazione avanzata e sull’innovazione. I risultati raccolti sinora sono certamente positivi, bisogna andare avanti promuovendo le migliori esperienze”. Che videogiochi e musei siano oggi alleati e non avversari lo ha mostrato anche il fatto che il pubblico del convegno era composto in gran parte da direttori dei musei e dei poli museali e da sviluppatori.

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Intervista Cicutto

Intervista Lampis

Intervista Malago

Intervista Marinelli